28 marzo. Dalla Puglia
alla Basilicata. Prima di entrare in Matera… Matera? Non avrei mai e poi mai
pensato che un giorno sarei stato a Matera, luogo per me mitico, fuori di ogni
area geografica, sospeso nell’infinito.
Matera! Eccola, come l’ho
sempre vista nelle foto e nei filmati di Imma Tataranni, con i “sassi” e il
campanile della cattedrale che la attira verso il cielo. Mi accompagna Cinzia,
appassionata di cultura locale e camminatrice del CAI. Lasciamo la macchina e
ci inoltriamo nei sentieri, di grotta in grotta, fino alla prima chiesa
rupestre, la Madonna delle vergini. Insediamenti del neolitico, di monasteri e
celle di monaci e eremiti, rifugi di pastori… Che mondo! Matera è lì davanti…
Dalla Madonna delle
vergini alla Madonna della Palomba, di “appena” cinque secoli fa. Accanto una
chiesa rupestre, interamente scavata nella roccia, ampliamento del santuario
per accogliere i molti pellegrini, e annesso il refettorio dei pellegrini, con la
cucina, il forno, la ghiacciaia… tutto rigorosamente scavato nella roccia.
La comunità focolarina è
lì che mi aspetta. Celebro la messa nel santuario: la Madonna è sempre la
Madonna. Si crea un clima profondo di preghiera… e di gioia.
Ultimo sito nel quale mi
immergo letteralmente: la cava di tufo, trasformato in Parco della scultura la
Palomella”, un paesaggio incantevole, d’un silenzio profondo, le forme
artistiche che invitano alla meditazione.
Finalmente entro in città.
Un freddo cane, un gelido vento forte, un cielo completamente coperto e
minaccioso… una bellissima giornata, proprio adatta per camminare veloci su e
già per le strade del centro. Eccoci sul piano alto, settecentesco tra palazzi,
cattedrale e chiese con mille anni di storia, con sempre nuovi scorci su crete
e visuali della città. Non poteva mancare uno sguardo al tribunale dove lavora
Imma Tataranni (lei non c’è, impegnata a un sopralluogo per omicidio) e alla
sua casa (adesso in vendita dopo la separazione dal marito… vedremo come va a
finire).
All’ora di pranzo eccomi
da Massimiliano, architetto, altro appassionato di Matera, tra gli artefici
della nomina a Città europea della cultura nel 2019. Ancora piatti tipici… Ma
subito Cenzia mi trascina di nuovo in città, quella bassa, quella dei sassi…
Si è fatta l’ora
dell’evento! Via di corsa alla chiesa dei Battisti per la presentazione del
libro. Anche su questo due parole sul blog:
https://fabiociardi.blogspot.com/2026/03/presentazione-matera.html
Una signora battista
prende la parola e appare contentissima. Vorrebbe che andassi a cena da lei per
continuare… Ma sono a cena a casa di Massimiliano dove, come a Taranto, si
danno appuntamento alcuni della comunità, oltre naturalmente al mio nuovo collega,
il pastore Nunzio!









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