«Viviamo in un’ora protesa verso il futuro; infatti si percepisce l’aurora “di una nuova epoca della storia umana” (GS 54). In questo clima creativo, l’attrattiva del futuro va oltre la memoria del passato: piace di più l’avventura degli esperimenti che il museo degli esiti». Mi ha sorpreso oggi rileggere l’incipit di questo mio libro che non ricordavo: I fondatori uomini dello Spirito. Per una teologia del carisma di fondatore, Roma 1982, 407 pp. (Los Fundadores, hombres del Espiritu. Para una teología del carisma de fundador, Ediciones Paulinas, Madrid 1983; Menschen des Geistes. Zu einer Theologie des Grundercharismas, Patris, Vallendar-Schonstatt 1987).
Nel 1977, iniziai la docenza al Claretianum. Nel 1980
conseguii il dottorato, il primo ad essere conferito dall’Istituto. Ed è
proprio per il dottorato che ho scritto I Fondatori uomini dello Spirito.
Non fu facile, perché nel frattempo dovevo seguire gli scolastici di Vermicino
nella loro formazione. Anche se nel mio libro non ho mai citato Chiara, o solo
occasionalmente, sono stato ispirato da quello che lei diceva sui fondatori e soprattutto dalla
sua esperienza di fondatrice.
La storia di quel libro potrebbe essere oggetto di un altro
libro! Il cammino di una tesi di dottorato ha qualche analogia con il cammino
della mistica: c’è il momento dell’illuminazione, quando ti balena davanti
tutto il progetto e ti mette in cuore il desiderio di compiere l’opera. Poi
arriva la notte dei sensi, quando la ricerca della documentazione si fa difficile
e non ti soddisfa appieno. Poi la notte dello spirito, quando hai tutto in mano
e vedi che l’impresa è troppo ardua e non sai più cosa veramente vuoi e perché hai
intrapreso questo lavoro e dove ti porterà, e sei tentato di mollare tutto…
Infine sei là, davanti alla giuria (erano presenti anche i miei genitori e il superiore generale, p. Jetté...), con un summa cum laude.
Dall’Antoniano di Bologna giunge anche il “Premio Paola e
Antonio Malipiero per la ricerca teologica” per la mia opera, giudicata “una
monografia scientificamente elaborata in cui l’Autore ci propone una sintesi,
tra le più complete e fondate, su un argomento compiuto e pluridimensionale,
quale quello del carisma i fondatore”.
Il libro mi valse tra l’altro l’assunzione al Laterano per
l’insegnamento della teologia spirituale.
Da qualche parte, ma non so dove, ho le foto del conferimento del Premio Malipiero. La foto che invece ho ha portata di mano... è il tocco da dottore che mi ha conferito Sante!


Nessun commento:
Posta un commento