La posizione della casa degli Oblati è davvero strategica: alla confluenza della città vecchia e la città nuova. La chiesa di san Domenico è uno dei gioielli più belli della città. Alessandro mi ha da cicerone. L’ho già visitata più volte ma è sempre una scoperta nuova, nella sequenza di stili che vanno dal 1200 al 1800, uno accanto all’altro nel rispetto reciproco.
Alessandro non è soltanto una guida artistica. Aiuta a
ripercorrere anche il cammino spirituale di quelle antiche mura, che si innesta
sul cammino culturale dei Domenicani. Qui tra l’altro ha vissuto e lavorato
Tommaso Campanella!
Il cammino secolare continua oggi con il timbro missionario
della comunità oblata: una comunità aperta, che accoglie tante persone, a
cominciare dai giovani, e che si rende presente nell’intera regione con mille
iniziative apostoliche. La chiesa loro affidata ha il vantaggio di non essere
una parrocchia e quindi è di tutti e c’è sempre chi è lì per ascoltare la tua
confessione o semplicemente una condivisione.
Senti un respiro, un soffio di speranza…




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