domenica 17 ottobre 2010

I vicini di casa

Terribilini i miei vicini di casa. Apro la porta della stanza e me lì trovo lì davanti, incuriositi e pronti a schizzare via. Immobili e scattanti, mai a passo lento. Sempre elettrizzati, si muovono a scatti, irrequieti, in lavoro perpetuo. Sono simpatici, un bel dono di Dio.

sabato 16 ottobre 2010

Centro Oblato di Rinnovamento

17.000 persone ogni anno passano dal Centro Oblato di Rinnovamento, la casa di ritiro, di incontri, di convegni che si trova qui nel campus. Ad accogliermi p. Rocky, il direttore, e sr. Susan, incaricata dell’accoglienza. Faccio colazione con le persone di servizio e quelle della cucina, che da anni vivono con gli Oblati. L’edificio principale comprende saloni, salette, biblioteca, una grande sala da pranzo… Poi altre cinque edifici per ospitare i gruppi, disposti a semicerchio, quasi ad abbracciare un grande parco con in mezzo la chiesetta di san Giuseppe. Tutto moderno, tutto tenuto alla perfezione. Si susseguono gruppi, persone che passano alcuni giorni per andare in profondità nella vita spirituale. Ci sono Oblati, suore e laici che seguono ognuno personalmente. La scuola di teologia assicura la supervisione. Questa sera sono attesi tre diversi gruppi e la settimana prossima si terranno quattro giorni di seminario sulla Sacra Scrittura: lo Spirito Santo in san Giovanni. Ogni giorno scopro una nuova realtà in questo straordinario campus degli Oblati, ma soprattutto scopro nuove persone con le quali mi intrattengo a parlare; ognuno di loro è un dono, un unicum, irrepetibile, ricco di umanità, dai giardinieri ai cuochi, dalla centralinista allo studente del Congo, dalla professoressa all’uomo delle pulizie. Tutte persone che ritroveremo in cielo.

venerdì 15 ottobre 2010

Donne nella Chiesa

Inaugurazione della galleria di quadri “Donne nella Chiesa: Ieri, oggi, domani”, 120 ritratti di donne, a cominciare dalla Americane, la beata Kateri Tekakwitha, degli indiani Mohawks, sant’Elisabetta Ann Seton, la prima americana proclamata santa, Santa Caterina Drexel… Non mancano naturalmente Caterina da Siena, Rosa da Lima... più di 150 donne che hanno segnato la vita della Chiesa. Ma ci sono anche – sorpresa! – foto di donne che lavorano in questo campus nella Scuola di Teologia, con gli Oblati anziani, anch’esse donne di Chiesa, indispensabili. Ci sono anche le donne del futuro, rappresentate da schizzi che raffigurano una mamma, una sposa, una bambina, una ragazza… il loro volto lo scopriremo in futuro. I quadri, esposti su per le scale della biblioteca vogliono ricordare a tutti gli studenti il grande valore delle donne nella Chiesa, pari a quella degli uomini. Non poteva esserci momento migliore per questa inaugura della vigilia di santa Teresa. Abbiamo celebrato con solennità i vespri, il direttore della biblioteca ha fatto gli onori di casa,  sr. Sarah, professoressa di Sacra Scrittura, ha tenuto una bellissima meditazione. Poi naturalmente rinfresco e cena insieme.

giovedì 14 ottobre 2010

Tymen Hall

L’aula magna di ogni università che si rispetti è dedicata a un grande studioso. Quella degli Oblati a San Antonio porta il nome di “Tymen Hall”. Chi è questo Tymen? Un grande professore? No, è semplicemente Padre Yvo, come era comunemente chiamato dalla gente di lingua spagnola delle Valle del Rio Grande. Uno di quegli Oblati che andava a cavallo per evangelizzare i campesinos nei loro villaggetti e nelle loro case sperdute nei campi.
Con gli anni ha visto lo sviluppo della Valle: da una sterminata zona arida e desertica a un paradiso agricolo, da villaggi a città. Ha visto crescere anche la Chiesa con nuovi cristiani per i quali si costruirono cappelle, scuole, conventi, parrocchie dedicate per la maggior parte alla Vergine Maria.
Era nato in Francia nel 1879 e nel 1907, appena ordinato sacerdote, venne in Texas. Quando nel 1915 tornò in Francia per visitare la famiglia scoppiò la prima guerra mondiale. Fu subito arruolato nell’esercito (fra l’altro ricevette una decorazione: la Croce di Guerra). Finita la guerra tornò di nuovo in Texas, ma questa volta lasciò nella stalla il cavallo per un camioncino-cappella col quale continuò a percorrere in lungo e in largo la Valle dei Rio Grande, meritandosi la medaglia pontificia “Pro Ecclesia et Pontifice”.
Nel 1858 si ritirò a Brownsville, ma non smise di lavorare. Non viaggiava più né con il cavallo né con il camioncino, ma con una sedia a rotelle. Morì nel 1977, a 97 anni, dopo 70 di ministero sacerdotale.
No, non era un professore, non ha scritto libri… eppure merita che gli sia dedicata l’aula magna di un centro di studi!

mercoledì 13 ottobre 2010

Con gli Oblati anziani

Visita alla Residenza Madonna, sempre nel nostro vasto campus. 35 Oblati anziani e ammalati sono alloggiati in tante piccole case tutta unite tra di loro da porticati, con al centro un bel giardino e una luminosa cappella, nella quale ho celebrato con alcuni di loro la santa Messa. Sono accuditi con un amore straordinario. Tutti hanno bisogno di assistenza medica e infermieristica. Sono stati missionari in Giappone, Filippine, Messico e non so in quali altri parti; me lo farò raccontare nei prossimi giorni, andandoli a trovare, a cominciare da venerdì sera, giorno nel quale vedono insieme un film e fanno un po’ festa tra di loro.

In tutte le case e gli edifici che sto visitando mi colpisce la presenza di quadri, dipinti, statue che parlano della nostra famiglia oblata: il fondatore, i nostri simboli, la statua della Madonna del sorriso, le foto dei padri… Il senso di famiglia è fatto anche da queste piccole cose.

Per il resto tutto scorre tranquillo; ogni momento un passo verso l’Incontro!

(Nelle foto uno squarcio della Residenza Madonna e un particolare del murale nella sala da pranzo, nel quale è raffigurata una delle missioni in Messico)

martedì 12 ottobre 2010

Lui c'è!

Oggi in America si festeggia in Columbus Day: il 12 ottobre 1492 Colombo arrivò da queste parti. Si festeggia o si contesta. In alcuni Paesi questo è il giorno della “Resistenza degli indigeni contro l’invasione”. In quanti modi si può leggere la storia…
Io comunque sto ancora iniziando la mia scoperta dell’America: visita alla Scuola Oblata di Teologia. Fu fondata nel 1903 come Seminario per gli Oblati che avrebbero lavorato in Texas, New Mexico, Luisiana, Messico e Filippine, attualmente ospita 300 studenti: seminaristi di varie diocesi, laici e religiosi e religiose di varie congregazioni come Conventuali, Domenicani, Santa Croce, Missionari della Santa Famiglia, Missionhurst, Frati Minori, Trinitari…

Mi accoglie il presidente, Ron Rolheiser (con quale ho fatto il viaggio da Roma!) e mi guida nella visita la vice decano di Teologia, Linda Gibler. Gli Oblati possono essere orgogliosi di questa istituzione. Sta per iniziare la costruzione di due altri edifici con un auditorio per 400 persone, nuove aule, appartamenti per gli studenti. Fine mattinata, come ogni mercoledì, messa con professori e studenti e pranzo insieme…
A sera, all’Istituto di spiritualità, conferenza di Jo LaBelle (sono stato il correlatore della sua tesi di dottorato) su Santa Teresa d’Avila.

A proposito di spiritualità. Continuano a risuonarmi le parole di Gesù udite nel Vangelo di ieri: “Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone… Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona”. Vi è uno più grande, vi è uno... Lui c’è, basta solo aprire gli occhi e riconoscerlo presente nell’Eucaristia, nei fratelli, nei piccoli avvenimenti. Lui c’è!

lunedì 11 ottobre 2010

I magnifici sette


Questa foto famosa è stata scattata in una giornata di sole alla fine di Gennaio 1911. Così i Missionari Oblati partivano per i ranchos, i paesini, le città al confine tra il Texas e il Messico, lungo il Rio Grande. In quel gennaio 1911 erano 85 gli Oblati che andavano a cavallo per evangelizzare. Si erano moltiplicati da quando erano arrivati nel 1852, mandati da sant’Eugenio de Mazenod. Li aveva preceduti nel 1849 p. Pietro Telmon, con altri quattro Oblati, scesi dal Canada per iniziare l’avventura del Vangelo. A da allora ne hanno viste di tutti i colori: guerre, rivoluzioni, uragani, febbre gialla… Tanti sono morti martiri del dovere e della carità, ma la vita è andata avanti e ora sono 370 gli Oblati che lavorano negli Stati Uniti.

Per conoscerne di più sono stato da Mathew, un signore giovane, alto, serio e insieme affabile. È l’archivista degli Archivi storici del Sud-Ovest degli USA. Tutto è conservato alla perfezione, a temperatura costante. C’è il materiale di 180 parrocchie e molte altre missioni dove gli Oblati sono stati presenti in Texas ma anche in Messico, Luisiana, Nuovo Messico, Colorado, California… Comincio così, dalle radici, la mia scoperta del Nuovo mondo!