In occasione dei 200 anni dall’approvazione delle nostre
regole ho terminato un commento ai primi 10 articoli. Credo sia un buon
sussidio… Termino con le parole del nostro grande p. Fernand Jetté, che si
domanda quale profilo dell’Oblato emerge da questi primi fondamentali articoli:
L’Oblato è un uomo semplice e flessibile, che ama la gente,
che sa riconoscere tutto il bene presente in essa e che è pronto a collaborare
con tutti gli uomini di buona volontà per stabilire il Regno di Dio.
L’Oblato è un uomo di comunità, che è solidale con i propri
fratelli e che ha il senso della missione ricevuta.
L’Oblato è un uomo profondamente radicato nella Chiesa e
aperto a tutta la terra.
L’Oblato è un apostolo e un testimone, sull’esempio dei
Dodici.
L’Oblato è un profeta dell’assoluto di Dio e del mondo nuovo
nato dalla risurrezione di Gesù.
L’Oblato è, alla radice di tutto, un appassionato di Cristo
e dei poveri e, in più, un vero figlio di Maria. Vive in intimità con Lei e da
Lei riceve il suo sostegno e la sua ispirazione.
Nell’Oblato si trovano tutti questi tratti, in gradi
diversi, secondo il temperamento di ognuno, la grazia di Dio e le circostanze
concrete in cui il Signore l’ha posto.

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