Sulla spiaggia, lungo il mare, in questa domenica fredda,
con le nuvole che corrono in un cielo cangiante. Giungo fino ai trabocchi,
ricordi di un tempo quando da quei casotti si pescava in un tratto di mare oggi
insabbiato. Lontano domina il nuovo ponte pedonale che collega le due sponde
del fiume Pescara.
Borghi di pescatori, una volta, quando vi giunsero gli Oblati agli inizi del 1940, prima alla destra del fiume, Porta Nuova, dopo più tardi costruirono il santuario del Cuore Immacolato di Maria, e subito dopo sul lato sinistro, in quello che era il Borgo Marina, dove ora vive la comunità con la bella e moderna chiesa di sant’Andrea.
Cominciarono a frequentare Borgo Marina nell’aprile del 1942,
in una cappella improvvisata, nella sala del palazzo d'un certo Di Francesco
Antonio. Ma ecco la guerra con le sue devastazioni. Il 31 agosto 1943 un
terribile bombardamento aereo distrusse la metà del palazzo, compresa la parte dove
ormai abitavano gli Oblati, che per fortuna erano fuori a fare due passi, dopo
il pranzo… I padri sfollarono sulla collina della città come la maggior parte
della popolazione, tra grandi disagi, a pane e acqua...
Il 13 giugno 1944 le truppe alleate entrarono a Pescara e tutto poté ricominciare. Una chiesetta… e poi la costruzione della grande chiesa di sant’Andrea. Quante storie belle raccontano le nostre comunità sparse per l’Italia…
Nella chiesa di Sant'Andrea una cappella interamente dedicata al Concilio Ecumenico Vaticano II. Un grande dipinto che copre tutte e tre le pareti, opera del pittore Aligi Sassu, eseguita nel 1964, prima ancora che in Concilio terminasse! Gli Oblati avevano ben compreso il valore e l’attualità del Concilio.
Al centro del dipinto S. Pietro in Cattedra con a fianco i due Papi del Concilio: Giovanni XXIII e Paolo VI, a conferma della Romanità della Chiesa. Sulle quattro pareti laterali, cinque ordini di bancate occupate dai Padri del Concilio: Cardinali, Vescovi, Superiori di Ordini religiosi, tra i quali il Superiore generale degli Oblati, p. Léo Deschâtelet, tutti ritratti in atteggiamenti vivi e vivaci, sorpresi in una pausa tra una discussione e l’altra; c'è chi riflette, chi sorride, chi confida al vicino una sua idea… Sono autentici ritratti, alcuni riconoscibilissimi, come Siri, Ottaviani, Lercaro… Ci sono anche i due vescovi Oblati italiani presenti al Concilio, Mons. Blanchet di Aosta e mons. Berti di Louang Prabang nel Laos.
Sorpresa!
Seduti sui banchi del Concilio ci sono anche gli Oblati di
Pescara, vestiti da cardinali o da vescovi, uno con la mitra in testa! E adesso
fa scandalo che la Meloni sia stata ritratta nella chiesa di san Lorenzo in
Lucina, al punto che deve intervenire la Sovrintendenza, il Vicariato… Da più
di 60 anni quattro Oblati clandestini se ne stanno tranquillamente dipinti nella
chiesa di sant’Andrea a Pescara:
- Padre Candeloro
- Padre Paglione
- Padre Moretta
- Padre Bovenzi.
Papa Leone XIV ha iniziato le sue catechesi del mercoledì
sul Concilio Vaticano II. Evviva! Gli Oblati sono fedeli al Concilio dagli
inizi…










