lunedì 18 maggio 2026

Monumenti del passato e speranze del futuro

13 dottorandi stupendi! Uno studia Tertulliano, un'altra Atanasio, un altro il sinodo dei vescovi cinesi di inizio '900, un altro uno dei Padri dellaChiesa siriaca, un altro ancora Leone XIV... 


Sono studenti dell'Istituto di studi sulle culture delle minoranze e delle religioni (sono minoranze) della Minzu University of China, una delle 200 università di Pechino. Ieri, domenica, alcuni di loro mi hanno dato appuntamento per il pranzo in un ristorante tailandese, gli altri mi aspettano sotto l'acqua battente nel campus universitario, parchi ed edifici che non si prestano ad essere visitati con questo maltempo.


Ed eccoci nell'aula con il loro professore, You Bin. Ognuno si presenta con il proprio nome e progetto di studio. Tre aggiungono il nome di battesimo; due di loro sono giovani sposi e il terzo il padrino di battesimo...

Il professore mi offre due dei suoi libri, uno in inglese, sulla liturgia nel cristianesimo, l'altro in italiano sulla nascita di Gesù. Una studente, originaria dal paese di Confucio, mi offre un originale quaderno con tanti timbri di luoghi confuciani.

Finalmente la mia lezione Suscito molto interesse e una serie di domande. Alla fine mi congratulo con il professore: "Deve essere orgoglioso dei suoi studenti". Annuisce compiaciuto.


Sono contento di tanta apertura e della possibilità che mi è stata offerta di spiegare la natura dei molti Istituti religiosi che si sono succeduti nella storia della Chiesa in Cina.

Il professore verrà a Roma questa estate per le sue ricerche all'Università La Sapienza. Speriamo di poterci incontrare ancora...



Questa mattina, prima di lasciare Pechino due visite veloci... in bicicletta, naturalmente! Posso passare per Pechino senza usare la bicicletta?



Innanzitutto il Tempio del Cielo, una serie di edifici imperiali adagiati su un grande parco. L'imperatore vi recava nell'uno o nell'altro a secondo delle diverse stagioni dell'anno, per invocare prosperità sul Paese. É forse il monumento più rappresentativo di Pechino. Fascinoso! 


La seconda visita alla cattedrale cattolica. Anche questa, come ogni edificio che si rispetta, è attorniata da parco, giardini, luoghi per riposare... Mi accoglie una suora, la sorella del vescovo, appartenente alla prima congregazione religiosa nata in Cina.



Le vetrate della chiesa raccontano la straordinaria storia del cristianesimo in Cina.



Ed eccomi nuovo in treno. Controllo dei bagagli e del passaporto per entrare in stazione, di nuovo controllo del passaporto per accedere al binario... Lo stesso avviene ad ogni ingresso alla metropolitana. Grande efficienza!

Sta per iniziare la terza e ultima parte del mio viaggio.




domenica 17 maggio 2026

Pechino passeggiando

Piove a dirotto tutto il giorno. Buon segno, mi dicono: piove quando arrivano persone importanti...

Mi introduce nella festa dell'Ascensione un padre della chiesa armena, che mi aiuta a pregare:

"Portami in cielo con te / le mie membra corrotte, terrestri, / riuniscile al Capo./ nonostante sia l'ultimo in tutto / come la pianta del piede, / sia annoverato pure io // fra le membra sante!"


Ieri pomeriggio, appena arrivato, ho potuto fare due passi in un quartiere antico della città, vicino all'albergo. Casette basse, di una volta, con porte laccate di rosso che introducono in anditi e cortiletti interni misteriosi. Stradine silenziose, fino a un minuscolo parco lungo un rivolo d’acqua.



Incontro anche un matrimonio tradizionale.



Poi svolto l'angolo ed ecco un'altra Pechino, quella della tanta gente...


E finalmente l'università, nonostante sia domenica... ma questo a domani.



sabato 16 maggio 2026

Xi’an, la città vecchia parlando dei massimi sistemi

Sembra di essere in un aeroporto, non soltanto per l'ampiezza degli spazi, ma anche per le procedure: passaporto, controllo bagagli, accesso al treno con nuovo controllo passaporti... Lascio Xi'an, la città della "lunga pace", secondo l'antica denominazione, alla volta di Pechino. 



Ieri il dialogo all'università è durato quattro ore continuate, poi ripreso durante il pomeriggio nelle visite ai luoghi storici. Un dialogo serrato su tanti temi sempre riguardanti gli Istituti religiosi, la Chiesa, il Papa, il Vaticano... Dialogo franco, semplice e insieme profondo, ognuno alla scoperta del mondo dell'altro. Abbiamo tanto da imparare gli uni dagli altri, attenti soprattutto alle diverse sensibilità, culture, storie... Un centro di studi di grande livello l'Istituto della via della seta, che promuove il dialogo tra le civiltà, a fronte dello scontro di civiltà, soprattutto con il Medio Oriente e la civiltà occidentale.



Subito dopo pranzo andiamo nella città antica, dentro le mura secolari. Iniziamo con il museo delle steli, una serie di edifici dalle strutture caratteristiche, collocati in ampi giardini: ciò che qua non manca sono gli spazzi e il verde... Il museo raccoglie grandi steli di pietra, fin dagli inizi del primo millennio, con incisi i libri classici. Da noi ci sono le pergamene, qui le pietre. Di sala in sala, di secolo in secolo... Anche quelli che da noi sono i quadri con i dipinti, i ritratti, qui sono in pietra. Ancora una volta un mondo nuovo da scoprire.




Ma siamo venuti qui per entrare nel nuovo grande edificio nel quale è stata costruita una apposita sala per accogliere la Stele di Xi'an, che narra dell'arrivo del cristianesimo. Nel 2008, quando il nostro Angelo Lazzarotto (p. Minimo) scrisse uno dei suoi libri sulla Cina, lamentava che una testimonianza storica così rilevante fosse lasciata "confusa tra mille altre, senza particolari segnalazioni per i visitatori”, segno, così  mille altre, senza particolari segnalazioni per i visitatori", segno, così scriveva, di come “questa antica tappa del percorso di avvicinamento del cristianesimo al Regno di Mezzo sembra essere stata dimenticata o quantomeno sottostimata in Cina”. Adesso sarebbe contento di vedere la collocazione che, a partire dallo scorso anno, è stata riservata alla stele. È proprio nel cuore del museo e la sala occupa in altezza tutti e tre i piani, corredata di pannelli video con la storia, la trascrizione in cinese corrente... Anche questo dice i cambiamenti in atto.

Io


D'altra parte il cristianesimo è una tale minoranza che la maggior parte dei cinesi non ne conosce neppure l'esistenza: 8-12 milioni (chi li ha mai contati) i cattolici, a fronte di una popolazione di 1 miliardo e 300 milioni. Numericamente insignificante (e chissà perché invece il governo è così interessato).


Del museo mi interessa tutto, ma ci vorrebbero ore e ore. Mi fermo negli edifici dove sono raccolte le testimonianze funerarie, con sarcofagi sorprendentemente (per me, non per loro!) in stile cinese. Il culto dei morti, volere o volare, è proprio di ogni cultura ed è indice di fede nella vita eterna e quindi di Dio.




Il museo è accanto alle mura della città iniziate nel 1300 e perfettamente conservate. È la più completa cinta muraria della Cina. Oltre 13 chilometri a forma di rettangolo, con una larghezza di 15 metri.

Obbligatoria una passeggiata, passando accanto almeno ad alcune delle 98 torri... Uno spettacolo unico...





Ora rimane da vedere la pagoda dai sette tetti, un po' l'edificio simbolo della città. 


Intanto si è fatto notte e tutto attorno alla pagoda si estende una vasta area caratteristica con locali, piazze, strade che ospitano centinaia di persone che godono la bellezza degli ambienti tradizionali. Molte le donne nei costumi antichi che amano recitare la parte e farsi fotografare. E intanto noi parliamo, parliamo, parliamo sui massimi sistemi.








venerdì 15 maggio 2026

Folklore cinese

Giornata intensissima e lunghissima. 

Vale la pena raccontarla con calma domani.

Non è comunque mancata la la parte folkloristica. Per questa bastano poche foto.